Schiacciata e muro – iso 640, f2.8, 1/500s, 85mmm handheld
Inizio a sentirmi un minimo meno spaesato nel fotografare il volley. Ora non tutte le raffiche vanno a vuoto!
Come scrivevo nel post precedente ho iniziato a girare intorno al campo e realmente il cambio di prospettiva è notevole: direi anche che rispetto alle sensazioni che si provano in tribuna, in cui sembra quasi di vedere lo spettacolo alla tv, il coinvolgimento è decisamente maggiore..
Da un punto di vista puramente tecnico (l’estetica è un altro discorso) non ci sono grosse difficoltà , salvo ricordarsi che si sta fotografando all’interno di un palazzetto e quindi la luce potrebbe essere scarsa: servono lenti luminose senza dubbio e/o macchine in grado di scattare ad alti iso, soprattutto perchè per congelare l’azione 1/500s potrebbe essere ancora un tempo lungo.
Comunque, prima di tutto via gli automatismi: la rotella su M è quello che serve.
Tempo, apertura, iso.. tutto fisso: la luce non cambia, quindi dopo aver fatto un po’ di prove per cercare la combinazione con il tempo più breve possibile e le atlete correttamente esposte, non è necessario preoccuparsene ancora.
E’ praticamente obbligatorio scattare in raw: il colore della luce è terribile e quindi è meglio pensarci in postproduzione.
In raw tra le altre cose, si riescono a recuperare meglio le eventuali sovra/sottoesposizioni dovute alle impostazioni fisse.
..continua..

